Autobus, mappa del percorso e orologio che illustrano le regole europee sui tempi di guida
2026-08-20

Quante ore può guidare un autista: le regole che decidono il tuo itinerario

La maggior parte dei programmi di viaggio nasce al contrario: prima le tappe, poi il bus. Ed è lì che arriva la risposta dell'operatore: "così non si può fare".

Non è una scusa. È il regolamento europeo sui tempi di guida, uguale in tutta l'UE e verificato dal tachigrafo. Vale la pena conoscerlo prima di scrivere l'itinerario, non dopo.

I quattro numeri che contano

  • 9 ore di guida al giorno, estendibili a 10 due volte a settimana
  • 56 ore a settimana, e 90 su due settimane consecutive
  • 45 minuti di pausa dopo 4 ore e 30 di guida continuativa
  • 11 ore di riposo tra un servizio e il successivo, riducibili a 9 per un massimo di tre volte a settimana

Il riposo giornaliero è il vincolo che salta fuori per ultimo

Qui nasce la maggior parte dei problemi.

Gita con partenza alle 6:30 e rientro alle 22:00. La guida effettiva è 7 ore, quindi nessun problema sul fronte guida. Ma se il giorno dopo si riparte alle 6:30, tra i due servizi passano 8 ore e 30. Sotto il minimo.

La soluzione è spostare la partenza alle 7:00, o mettere un secondo autista. Meglio scoprirlo in fase di preventivo che la sera prima.

Un dettaglio utile per i tour: da maggio 2024 i 45 minuti di pausa possono essere spezzati in due sole soste da almeno 15 minuti ciascuna, distribuite dentro le 4 ore e 30. Serve proprio a far coincidere le pause dell'autista con quelle del gruppo.

Quando serve un secondo autista

Con due autisti a bordo il riposo da 9 ore va completato entro 30 ore invece di 24. Il mezzo copre distanze molto maggiori senza pernottamento intermedio.

Diventa necessario quando:

  • la tratta supera le 9-10 ore di guida (Milano–Barcellona sono circa 10 ore senza traffico)
  • il rientro è in serata e la ripartenza il mattino presto
  • il tour dura più giorni con tappe quotidiane lunghe

Il secondo autista pesa sul preventivo: personale, vitto, alloggio. È uno dei motivi per cui due itinerari simili possono costare in modo diverso.

Tre correzioni che risolvono quasi tutto

  • Ragiona in ore di guida, non in chilometri. Le colline toscane e l'autostrada hanno velocità medie diverse.
  • Somma i trasferimenti brevi. Cinque spostamenti da 40 minuti pesano quanto una tratta lunga.
  • Controlla la finestra tra rientro e ripartenza. Sotto le 11 ore, il programma va rivisto.

Le regole sono pubbliche e identiche in tutta Europa. Eppure chi organizza un viaggio le scopre solo quando un operatore risponde di no, dopo giorni e diverse email.

Un itinerario dovrebbe essere validabile mentre lo scrivi: tempi di guida reali, secondo autista sì o no, partenza da spostare di mezz'ora.

Quotabus sta costruendo un modo più semplice per organizzare il trasporto di gruppo. Puoi descrivere il tuo itinerario e ricevere preventivi istantanei e trasparenti.